Giovanni Polazzi

GIOVANNI POLAZZI
Laureatosi in Architettura con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Firenze, consegue il titolo di dottore di ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana presso lo stesso Ateneo con una tesi dal titolo “Raffaello Fagnoni Architetto Fiorentino – Analisi di un operare tra attività didattica e mestiere”.
Nel 1988 fonda lo studio Archea con cui svolge attività progettuale e di ricerca in ambito architettonico, urbano e nel settore del disegno industriale.

Attività didattica
Nel corso degli anni è stato professore a contratto presso la Facoltà di Architettura di Genova in Architettura degli Interni e presso la Facoltà di Architettura di Parma in Progettazione Architettonica; attualmente è titolare del Laboratorio di Progettazione Architettonica I presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. La sua attività didattica si sviluppa attraverso uno stretto rapporto tra lezioni teoriche e sviluppo del progetto in aula avendo come obiettivo quello di indagare le relazioni che intercorrono fra idea compositiva e tema architettonico. I corsi sono finalizzati al raggiungimento insieme allo studente della definizione del progetto in tutte le sue parti, rappresentandolo dalla scala del paesaggio agli elementi di dettaglio.

Attività professionale
Con il suo studio partecipa ad alcuni tra i più importanti concorsi e consultazioni nazionali e internazionali di architettura ottenendo numerosi riconoscimenti e premi: dal primo premio, nel 1998, per il concorso del polo direzionale e commerciale di Calenzano a Firenze (con Ipostudio e Di Franco), al terzo premio, nel 1999, per la nuova sede della Facoltà di Architettura di Venezia, alla vittoria, nel 2003, del concorso per l’ampliamento del porto di Savona (con 5+1 e Pellegrini) e di quello per la progettazione, riqualificazione e adeguamento normativo del Campeggio Michelangelo a Firenze e, nel 2005, per il concorso internazionale ad inviti promosso da Pirelli Re e Morgan Stanley – insieme a Michael Maltzan Architecture – per l’ex area Ansaldo di Milano nell’area Grande Bicocca.
Negli ultimi anni si è occupato della progettazione di svariate cantine: oltre alla Cantina Antinori a San Casciano Val di Pesa e, in Cina, la Shangri-la Winery a Penglai, attualmente in costruzione, il complesso della Guizhou Winery e della Changli Winery. Ha seguito il progetto del Villaggio Sportivo per gli Asian Games tenutisi a Doha nel 2006 e della Li Ling World Ceramic Art City, in Cina, attualmente in fase di realizzazione. Dal 2006 ha partecipato a svariati concorsi in Cina tra i quali, nel 2011, quello per il Meixi Lake Cultural Center di Changsha, progettato sulla base del masterplan dello studio newyorkese KPF, e quello per il masterplan del nuovo distretto della città cinese di Zhengzhou. Sempre al 2011 risale il concorso ad inviti per un Hotel a Doha, nel Qatar, di cui lo studio risulta vincitore.
Gran parte delle opere architettoniche realizzate, oltre ad essere state pubblicate sulle principali riviste e libri a livello internazionale (Abitare, Casabella, Domus, L’Arca, in Italia, A&V e Disegno interior, in Spagna, AIT e Detail in Germania, ecc.) sono state selezionate per importanti rassegne e mostre di architettura.
Nell’ambito dell’industrial design la sua attività segue un’intensa collaborazione con il mondo dei componenti e dell’industria delle costruzioni al fine di concretizzare una reale e fattiva collaborazione tra cultura del progetto e cultura della produzione.

Attività di ricerca
All’attività come progettista e all’attività didattica associa negli anni un intenso lavoro di approfondimento e riflessione critica sui temi dell’architettura pubblicando saggi e scritti su libri e riviste in Italia e all’estero.
È redattore della rivista internazionale di architettura Area ed è chiamato a tenere conferenze in numerosi enti e istituzioni.
Nel 1996, con il Centro divertimenti di Curno (BG), viene invitato a partecipare alla sezione italiana della VI Rassegna Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, nel 2002 con la Casa di Leffe, è selezionato alla mostra internazionale sull’Architettura di Pietra e alla rassegna italiana di architettura di Tokyo intitolata “Dal futurismo al possibile futuro”.
Partecipa inoltre all’evento extranext “Lonely living“ nell’ambito dell’VIII Rassegna Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e, sempre per la Biennale, nel 2003 è invitato a realizzare l’ingresso relativo alla 50° edizione delle arti figurative con l’opera itinerante The cord progettata da Archea Associati e C+S.

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