| LUOGO | Shanghai |
| PROGRAMMA | Padiglione espositivo |
| COMMITTENTE | World Expo Shanghai 2010 Holding Company |
| STRUTTURE | Favero&Milan Ingegneria |
| IMPIANTI | Favero&Milan Ingegneria |
| PROGETTO | 2007 |
| REALIZZAZIONE | in costruzione |
| COSTO | € 2.000.000,00 |
| SUPERFICIE | 2.000 mq |
| VOLUME | 30.000 mc |
| IMPRESA | Shanghai Construction Company |
L’edificio è, per richiesta della committenza, un semplice contenitore rettangolare di 78 per 28 metri, completamente libero al suo interno in modo da realizzare uno spazio neutro in grado di accogliere gli allestimenti delle città che partecipano all’evento. Poiché l'opera rientra nel programma di cooperazione tra L’Expo e il Ministero dell’Ambiente italiano, il progetto ha trasformato l’ipotesi dell’involucro di derivazione industriale in un meccanismo di diffusione della luce naturale; lo spazio risulta così illuminato e irradiato senza necessità di consumo di energia. La copertura è concepita come una struttura a shed, solcata da travi con struttura in acciaio rivestite in modo da costituire una sequenza di superfici riflettenti che diffondono zenitalmente la luce. La costruzione è pensata per consentire la riconversione e il recupero dell’edificio, progettato per poter essere smontato e rimontato in altro luogo. L’intero manufatto è realizzato con tecnologie a secco che permettono il recupero di oltre il 90% delle componenti utilizzate nella costruzione. Le pareti esterne sono in struttura metallica, rivestite da pannelli in tessuto siliconico che trasformano la scatola edilizia in una superficie morbida e vibratile.