STOP LINE

LUOGO Via Bergamo - Curno - Bergamo
PROGRAMMA Edificio ricreativo
COMMITTENTE Golf Parco dei Colli
STRUTTURE Ing. Mario Myallonnier
IMPIANTI ing Armando Armondi
PROGETTO 1994
REALIZZAZIONE 1995
COSTO € 11.000.000,00
SUPERFICIE 10.000 mq
VOLUME 60.000 mc
IMPRESA Falgari Mario & C. S.n.c. – Fratelli Bergamini

Una Piazza-teatro-giardino coperto concepito come luogo di incontro e spettacoli. Un progetto dove invenzione architettonica e variabilità tecnologica generano, attraverso l'uso di riferimenti tipologici consolidati, un originale complesso destinato ad attività ricreative all'interno di un'unica scena simultanea su più livelli. Sul lato sud della Briantea, é sorto da poco uno dei più complessi e attrezzati centri d'Italia per lo spettacolo, la riunione e il ritrovo serale: lo Stop Line.
L'intervento consiste nella riutilizzazione di un edificio compatto, un rettangolo con un fronte di 60 metri lungo la strada principale, che occupa una superficie di 5.400 mq. al piano terra, il risultato dell'accostamento di diciotto spazi cavi al coperto, riuniti nell'unico involucro in cemento di un precedente anonimo capannone industriale. Si tratta di un grande contenitore di attività per il tempo libero attrezzato per soddisfare bisogni ricreativi variati e variabili. E' idoneo allo stesso tempo per intrattenere il pubblico attraverso una studiata sequenza di punti di sosta arredati con poltrone e tavoli appositamente disegnati che, rimandando all'immagine del caffè, stimolano il piacere della conversazione; allo stesso tempo lo spazio é concepito per suscitare la curiosità del visitatore metropolitano, il quale é spinto a girovagare, a scendere e a salire, per scoprire nuovi ambiti differenziati e nuove attrazioni inattese. Meglio che nell'atrio di un edificio pubblico nell'ora di punta o nel foyer di un grande teatro prima della rappresentazione, la scena é occupata da un andirivieni incessante di persone di tutte le età, richiamate dall'eccezionalità degli eventi spettacolari e dalla diversità delle occasioni ricreative offerte.
Si ricostruisce, in un luogo protetto, il rito perduto di vita collettiva di tante piazze urbane, un tempo sedi di intensa vita sociale, ora deserte isole pedonali, soffocate dalle sedi stradali. Meglio che negli anonimi ma faticosi corridoi di un centro commerciale, qui si ritrova, in un ambiente artificiale, la complessità di un tessuto urbano consolidato, l'occasione per rivivere il pubblico passeggio perduto, il pretesto per concedersi una sosta all'aperto in un ambiente elegante, la possibilità di soddisfare il piacere individuale di essere partecipe di un grande spettacolo di festa e di folla. All'attuazione di queste possibilità contribuiscono due distinti fattori che interagiscono quando il pubblico riempie le sale: la semplicità e l'immediatezza del progetto architettonico concepito secondo forme semplici ed elementari e l'alta tecnologia al servizio della produzione dei suoni e delle immagini.