Museo autostradale

Salerno-Reggio Calabria / 2006
Architettura, Landscape

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con Pietro Carlo Pellegrini e Studio Franchi Lunardini Partners

Il concorso individua un’area in corrispondenza del km 41 dell’autostrada A3, da integrare paesaggisticamente con un polo museale legato alla divulgazione dei ritrovamenti archeologici delle zone limitrofe. Il progetto prevede la costruzione di un grande disco del diametro di oltre 230 metri sospeso sull’autostrada, concepito come un ibrido tra un nuovo suolo e una copertura. Un edificio piatto contemporaneamente segno a scala territoriale, attraversamento delle corsie, ponte abitato, luogo dove transitare, sostare, fermarsi, oltre che centrale di produzione di energie rinnovabili attraverso la predisposizione, sul suo estradosso, di una grande superficie occupata da pannelli fotovoltaici. Il disco definisce un ambito fisico immateriale dove percorsi e spazi relativi ai tre temi espositivi (archeologia, natura, storia dell’autostrada) si intrecciano fra loro e con le attività ricettive richieste. I volumi fuori terra e le zone attrezzate per i servizi e la sosta sono disegnati come estensione degli elementi naturali e lo spazio aperto è concepito come un paesaggio modellato dagli elementi architettonici; il suolo è articolato in dossi e depressioni che disegnano giardini e sentieri per poi dissolversi nel contesto.

ProgrammaValorizzazione paesaggistica e museo autostradale
LuogoSalerno-Reggio Calabria
Progetto2006
CommittenteANAS S.p.A.
Prezzo€ 20.000.000,00
StruttureGiuliano Sauli
Superficie a verde15.000 mq