Stazione Porta Susa

Torino / 2001
Architettura, Pubblici

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Il tema del concorso internazionale riguarda la stazione Porta Susa interpretata come luogo di soglia, limite, vera porta della città, nodo di scambio per i trasporti e polo servizi. L’idea è quella di conferire al fabbricato viaggiatori non soltanto le funzioni specifiche legate all’attesa e al transito ma anche il ruolo di interscambio culturale e commerciale. Il progetto trae la configurazione geometrica, dalla forma stretta e allungata, dalle dimensioni dell’area, esasperandole, mentre la memoria dell’originario fascio di binari, oggi interrati, rimane come traccia nel disegno degli alzati e nella flessuosità dell’andamento planimetrico. Parallelismi e intrecci di linee si traducono in incisioni, tagli, rampe, giustapposizioni volumetriche, compenetrazioni tra suolo ed edificio. Vuoti e sconnessioni mantengono internamente una continuità visiva e fisica, grazie a una studiata sequenza di elementi strutturali e di ballatoi a doppia e tripla altezza che consentono la distribuzione di luce naturale fino agli ambienti ipogei. La percezione immediata degli spazi rende la nuova stazione più simile a un percorso urbano che a un edificio. Gli accessi invitano alla percorrenza di una sorta di galleria integrata con il tessuto circostante mentre l’elemento simbolico della torre, scomposta in due monoliti, dialoga visivamente con la città assumendo il ruolo di landmark urbano.

ProgrammaInfrastrutture - Progetto Archea con Studio Pellegrini, Efisio Pitzalis e Studio Gambogi - concorso 2001
LuogoTorino
Progetto2001
CommittenteFerrovie dello Stato, Società di trasporti e servizi per azioni, divisione infrastrutture
StruttureStudio Gambogi