Terreria per Moroso

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Solitamente in ogni casa c’è una libreria dove si raccolgono libri, ricordi, fotografie, oggetti che non si vogliono dimenticare, è il raccoglitore della nostra memoria, solitamente è di legno, qualche volta di metallo, di vetro, ma mai di terra nonostante il bisogno di naturalità di cui necessita la nostra esistenza e con questa lo spazio domestico. La Terreria non è allora semplicemente l’acronimo di una libreria di terracotta, piuttosto la possibilità di “ammattonare” la casa rendendola contemporaneamente nuova e antica, urbana e campestre, una via di mezzo tra un mobile componibile – i singoli elementi si possono montare in infinite configurazioni e dimensioni – e la finestra di un fienile oltre cui guardare la campagna. È un progetto che stimola la progettualità attraverso la possibilità combinatoria di tre elementi in grado di trasformare ogni Terreria in un oggetto unico, originale, un’opportunità compositiva che rifiuta la standardizzazione per ottenere un disegno e un’immagine sempre diversa. Per questo non è possibile parlare di un prodotto di “industrial design” quanto piuttosto di “handcraft design” prodotto in serie, di un sistema aperto la cui genesi scaturisce nel Chianti Classico, dai primi prototipi studiati per gli interni della Cantina Antinori in cui Moroso ha realizzato tutti gli arredi all’interno di un contesto e di una ricerca sui materiali poveri che Archea Associati con Marco Casamonti conducono da molti anni, intrecciando design e architettura senza distinzione di scala. La materia, i cromatismi, la tattilità usufruiscono di tutte le opportunità che la ceramica ha messo a disposizione dell’uso domestico nel corso dei secoli, variando dalla ruvidità della terracotta alla lucentezza degli smalti che si possono scegliere tra le molte tonalità disponibili.

Caratteristiche tecniche
Elementi in terracotta, disponibili con diverse tipologie di argille, anche in grès porcellanato smaltato, realizzati in tre diverse configurazioni geometriche per una profondità di 30 cm, una larghezza variabile dai 25 ai 35 cm per un’altezza di 40 cm. Il montaggio avviene per semplice sovrapposizione dei singoli elementi con interposta apposita colla siliconica o speciali distanziali biadesivi forniti all’interno del packaging. Altezza massima per ottenere una “libreria” autoportante senza ancoraggi a muro è di 280cm  mentre la larghezza è libera a seconda delle necessità. Il peso di ogni singolo elemento è variabile dai 5 ai 7 kg. Per ogni mq. si impiegano dai 5 ai 7 elementi.

ProgrammaLibreria componibile in terracotta
Progetto2012
Azienda produttriceMoroso