UBPA b3-2 Pavilion World Expo 2010

Shanghai - Cina / 2007-2010
Architettura, Pubblici

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Il padiglione è, per richiesta dell’Expo, un semplice contenitore rettangolare di 78 per 28 metri, completamente libero al suo interno in modo da realizzare uno spazio neutro, privo di pilastri intermedi, in grado di accogliere gli allestimenti delle città che partecipano all’evento, scelte successivamente in Bologna, Shenzen e Seul. Poiché l’opera rientra nel programma di cooperazione tra L’Expo e il Ministero dell’Ambiente italiano, il progetto, affidato ad Archea come esito di un concorso ad inviti, ha trasformato l’ipotesi dell’involucro di derivazione industriale, il tema della scatola neutra, in un meccanismo di diffusione della luce naturale; lo spazio risulta così illuminato e irradiato durante tutto il giorno senza necessità di consumo di energia. La copertura è concepita come una struttura a shed, solcata da travi con struttura in acciaio rivestite in modo da costituire una sequenza di superfici riflettenti che diffondono zenitalmente la luce.
La costruzione è pensata per consentire la riconversione e il recupero dell’edificio, disegnato per poter essere smontato e rimontato in altro luogo. L’intero manufatto è realizzato con struttura in acciaio e tecnologie a secco che permettono il recupero di oltre il 90% delle componenti utilizzate nella costruzione. Le pareti esterne di tamponatura sono realizzate e concepite come un muro di grande spessore e grande capacità termica, una stratificazione di layer che, dall’interno verso l’esterno, prevede la semplice applicazione di lastre di cartongesso forate da una teoria di finestre quadrate a dimensione variabile disposte obliquamente rispetto alla verticale.
Una camera d’aria interna, pannelli metallici con interposte schiume poliuretaniche per l’isolamento termico e acustico sono ancorati alle colonne portanti realizzate con semplici profili ad “H”, una seconda camera d’aria contenuta nello spessore occupato dalla sottostruttura secondaria e la pelle esterna realizzata con telai di alluminio rivestiti in tessuto siliconico trasformano la scatola edilizia in una superficie morbida e vibratile. L’involucro, a metà strada tra lo spazialismo estroflesso di Castellani e le più recenti esperienze optical, rinuncia “obbligatoriamente” ad una competizione sul piano volumetrico con gli altri padiglioni espositivi definendo il proprio ruolo quale pausa o luogo di passaggio, piazza coperta, loggia resa percorribile attraverso la creazione di quattro grandi porte contrapposte ritagliate sulla superficie in modo da consentire un attraversamento che non interrompe il percorso lungo l’area delle Urban Best Practice.

ProgrammaPadiglione espositivo
LuogoShanghai - Cina
Progetto2007-2010
CommittenteWorld Expo Shanghai 2010 Holding Company
Prezzo€ 2.000.000
ImpresaShanghai Construction Company
StruttureFavero&Milan ingegneria S.r.l.
Superficie Lotto3.000 mq
Superficie Costruita2.000 mq
Volume30.000 mc