Ingegnerizzazione della facciata: UBPA a Shanghai 2010

Shanghai - Cina / 2010
Architettura, Design

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Le pareti di contenimento del padiglione B3-2, progettato dallo studio Archea per l’area delle Urban Best Practice al World Expo di Shanghai del 2010, si presentano come un involucro concepito sia a partire dallo spazialismo estroflesso introdotto negli anni Sessanta e Settanta dai protagonisti dell’arte italiana, sia dalle più recenti esperienze dell’Optical Art che possiamo apprezzare in artisti come Enrico Castellani. L’involucro è morbido all’apparenza ma rigido nella geometria complessiva e si concretizza essenzialmente in meccanismo di diffusione della luce naturale, come avviene anche nella copertura, formata da una sequenza di superfici riflettenti che diffondono zenitalmente la luce.

Il sistema strutturale:
La struttura, assemblata nell’arco di soli 9 mesi, è concepita per essere smontata e rimontata in luoghi diversi grazie alle tecnologie a secco sulle quali si basa, che permettono il recupero di oltre il 90% delle componenti.
Questa è il risultato di una stratificazione di layer:

  • Una struttura portante in acciaio, i conci delle cui travature reticolari sono stati preparati in officina e collegati in sito con le colonne durante i primi tre mesi di cantiere. Il sistema è formato da 16 pilastri tubolari a sezione rettangolare 800×550 mm o circolare con diametro di 550 mm posti su plinti sostenuti da pali (n. 7 in figura).
  • Una struttura secondaria composta da tralicci in acciaio con passo 1515 mm, fissata alla trave di fondazione in cemento armato e alle travi intermedie di facciata poste a quota 9,3 m. Questa svolge il duplice ruolo di supporto sia per la pelle esterna sia per le finiture interne (n. 2 in figura).
  • Una superficie di pannelli in cartongesso, fissati internamente alla struttura secondaria, forati da una teoria di finestre quadrate a dimensione variabile disposte obliquamente rispetto alla verticale (n. 1 in figura).
  • Una superficie di pannelli isolanti di derivazione industriale, fissati esternamente alla struttura secondaria, che vanno a formare la vera e propria barriera termica e igrometrica dell’edificio (n. 3 in figura).
  • In opportune posizioni sono stati installati telai vetrati (realizzati con vetrocamera per contenere le dispersioni termiche) a cui sono stati sovrapposti pannelli appositi per realizzare le aperture sulla facciata (n. 6 in figura).
  • Sui pannelli isolanti è stata installata la sottostruttura di facciata, un graticcio di montanti e traversi in alluminio estruso, posata a 45° e innestata su mensole fissate tramite viti autofilettanti direttamente sulla struttura di supporto (n. 4 in figura).
  • L’ultimo layer della facciata è costituito dai rivestimenti dei telai in alluminio formati da un tessuto di fibra di vetro mantenuto in tensione attraverso appositi tenditori inseriti nell’estruso tubolare che compone il telaio. Pezzi speciali sono stati realizzati per gli angoli e per i 4 vertici superiori dell’edificio, nonché per le finestre di varie dimensioni e forme presenti sulla facciata: quadrati, triangoli, trapezi e rombi.
  • Il materiale, selezionato in base alle caratteristiche di eco compatibilità richieste, si presenta sottoforma di una membrana in fibra di vetro e spalmatura in silicone che garantisce grande resistenza alla trazione, traslucenza e durabilità. Sono stati utilizzati circa 810 pannelli che coprono una superficie complessiva di 3070 mq.
  • I pannelli sono stati realizzati e preassemblati in Italia dall’azienda Tensoforma Trading S.r.l. con l’ausilio di una speciale tecnica di montaggio che consente di controllare il valore di pretensione della membrana e il conseguente equilibrio del sistema pannello, successivamente trasportati via mare a Shanghai e montati in cantiere (n. 5 in figura).
  • L’involucro è perimetrato da una serie di apparecchi a led RGB (in grado di cambiare colore in base a scenografie programmate) incassati nel pavimento della piazza esterna in modo da sottolineare ogni incrocio diagonale della trama strutturale di facciata.


LuogoShanghai - Cina
Progetto2010
CommittenteWorld Expo Shanghai 2010 Holding Company
StruttureFavero & Milan Ingegneria - Tensoforma Trading S.r.l.
Superficie Costruita3070 mq