Il progetto del Rocco B. Commisso Viola Park ha ricevuto il Secondo Premio nella Categoria S1 – Stadiums & Arenas nell’ambito del CITY’SCAPE Award 2026, il premio internazionale promosso da PAYSAGE in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.
La premiazione si è svolta il 18 settembre 2026 presso la Triennale di Milano, nell’ambito del CITY’SCAPE Symposium. La categoria S1, inserita nel Premio Speciale FSB Italy Sport&Play, è dedicata ai progetti di stadi e arene e al rapporto tra architettura, sport e paesaggio.
Il riconoscimento sottolinea i caratteri di un progetto nel quale architettura e paesaggio sono concepiti come parti di un unico sistema. Situato a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, il Viola Park si sviluppa su un’area di oltre 26 ettari e nasce come centro sportivo della ACF Fiorentina, organizzato secondo il modello di un campus destinato alla prima squadra maschile, alle squadre femminili e ai settori giovanili.
Il progetto assume il paesaggio come elemento strutturante dell’intervento. I campi sportivi e gli edifici sono inseriti all’interno di un sistema verde che riprende le tracce della maglia agraria preesistente e della centuriazione romana, mantenendo oltre il 90% dell’area a verde e prevedendo la piantumazione di oltre 1.200 alberi.
Anche le scelte architettoniche rispondono alla volontà di instaurare un rapporto misurato con il contesto. Gli edifici, caratterizzati da profili prevalentemente bassi, utilizzano strutture metalliche a vista in acciaio corten, ampie superfici vetrate e coperture integrate con pannelli fotovoltaici. Questi ultimi contribuiscono alla produzione energetica del complesso e alla raccolta delle acque piovane, integrando le esigenze funzionali e ambientali all’interno di un’unica strategia progettuale.
Il Secondo Premio al CITY’SCAPE Award 2026 si aggiunge al percorso di ricerca di Archea Associati sul rapporto tra architettura, territorio e paesaggio, riconoscendo nel Viola Park un progetto in cui lo spazio dello sport diventa occasione per costruire un nuovo equilibrio tra natura, infrastruttura e architettura contemporanea.