Nella giornata di ieri, 17 febbraio 2026, è stato presentato il progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio elaborato da Archea Associati per la Società Sportiva Lazio. L’incontro, che si è svolto a Roma, ha rappresentato un momento di confronto pubblico sul futuro di uno dei complessi sportivi più significativi del panorama architettonico italiano del secondo Novecento.

Lo Stadio Flaminio, progettato negli anni Cinquanta da Pier Luigi Nervi, costituisce un’opera di riconosciuto valore storico e strutturale. Il progetto presentato si inserisce in questo contesto, ponendo al centro la volontà di coniugare tutela dell’identità architettonica originaria e adeguamento funzionale alle esigenze contemporanee, sia in termini di sicurezza sia di comfort e servizi.

Nel corso della presentazione, a cui hanno presenziato chiaramente il presidente della società Claudio Lotito, e Pierluigi Nervi, nipote (omonimo) dell’architetto che realizzò lo stadio, sono stati illustrati gli indirizzi generali dell’intervento, che prevedono il recupero e la valorizzazione delle strutture esistenti, l’aggiornamento tecnologico dell’impianto e una riorganizzazione degli spazi volta a migliorare l’esperienza degli spettatori e l’integrazione con il tessuto urbano circostante. Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti di sostenibilità ambientale e alla gestione dei flussi, con l’obiettivo di garantire un utilizzo efficiente e continuativo della struttura.

L’iniziativa si colloca all’interno di un più ampio dibattito sul riuso delle architetture sportive storiche e sul loro ruolo nel sistema urbano contemporaneo. La presentazione di ieri ha offerto l’occasione per condividere la visione progettuale e avviare un dialogo con istituzioni, professionisti e rappresentanti del mondo sportivo in merito alle prospettive di trasformazione dello stadio.