Il progetto del nuovo Stadio Flaminio rappresenta un’opera di altissimo valore architettonico ideata nel rispetto e in continuità con il capolavoro originale di Pierluigi Nervi, un maestro nell’arte di plasmare il cemento armato con leggerezza e maestria. La nuova struttura si configura come una fusione tra tradizione e innovazione, immaginando due stadi sovrapposti ma distinti: la base, in cemento armato, è quella storica progettata da Nervi, mentre la parte superiore, leggera e sospesa, sarà realizzata in acciaio, un materiale che risponde alle più recenti esigenze tecnologiche e antisismiche. Questa scelta non solo garantisce la coerenza stilistica, ma permette di preservare l’eleganza e la leggerezza delle forme originali, evitando che nuovi interventi risultino invasivi o massicci.
L’idea alla base del progetto è quella di un sistema architettonico a “matrioska”, con due involucri distinti ma armoniosamente interconnessi. L’opera di Nervi, che richiede urgenti interventi di restauro a causa del degrado subito dal cemento armato esposto agli agenti atmosferici, sarà protetta e valorizzata dalla nuova copertura, che avrà una duplice funzione: preservare la struttura storica dall’usura del tempo e offrire agli spettatori un’esperienza confortevole al riparo dagli agenti atmosferici. La copertura, inoltre, sarà concepita per amplificare il suono all’interno dello stadio, garantendo un’esperienza sonora avvolgente durante gli eventi, ma limitando l’impatto acustico sul quartiere circostante.
Il nuovo stadio avrà una capienza di circa 50.000 posti, tutti coperti, e offrirà una visibilità eccezionale, grazie alla vicinanza degli spettatori al campo. A differenza di strutture come lo Stadio Olimpico di Roma, concepite per sport polifunzionali e caratterizzate da distanze significative tra pubblico e campo, il Flaminio sarà progettato come un “catino” compatto, che esalterà l’intensità e l’emozione della partita. L’attenzione al comfort sarà accompagnata da una visione più ampia chemira a trasformare lo stadio in un centro polifunzionale aperto alla comunità.
Il progetto immagina lo stadio come un luogo vivo e pulsante per 365 giorni l’anno. Oltre a ospitare eventi sportivi, lo stadio sarà dotato di spazi dedicati a ristoranti, negozi, palestre, uffici e aree per eventi culturali, come concerti o manifestazioni pubbliche. L’integrazione con il tessuto urbano è centrale: le recinzioni, concepite come pannelli di vetro trasparenti pivotanti, saranno aperte durante i giorni feriali, rendendo permeabili le piazze antistanti, mentre saranno chiuse nei giorni delle partite per garantire la sicurezza. Questa nuova concezione mira a trasformare lo stadio in un elemento di rigenerazione urbana, capace di arricchire la vita del quartiere Flaminio e dell’intera città di Roma.
L’approccio progettuale segue la filosofia originaria di Nervi, immaginando una continuità con la sua visione, pur adottando soluzioni tecniche moderne e materiali performanti. Lo stadio non è solo un omaggio al passato, ma anche un simbolo di innovazione e sostenibilità. La viabilità lenta e l’accessibilità con mezzi pubblici sono pilastri fondamentali del progetto, che mira a ridurre l’impatto ambientale e promuovere un nuovo modello culturale di fruizione degli incontri sportivi, paragonandoli ai grandi eventi collettivi della società contemporanea.
Marco Casamonti
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