Il 2 ottobre 2026 Laura Andreini ha partecipato al talk “Site specificity: wellbeing from places”, inserito nel programma della Biennale di Montecatini Terme. L’incontro, concepito come una conversazione sul rapporto tra architettura, identità e benessere, ha visto il confronto tra Elora Hardy, fondatrice di IBUKU, Laura Andreini e Giulio Rigoni, Associate di BIG – Bjarke Ingels Group.

L’incontro ha posto al centro del dibattito il tema della site specificity, intesa come capacità dell’architettura di instaurare una relazione profonda con il luogo, interpretandone caratteri, identità, materia e cultura per dare forma a spazi capaci di generare benessere.
Nel confronto tra esperienze progettuali e approcci differenti, la discussione ha esplorato il ruolo dell’architettura nel costruire un rapporto consapevole tra individuo e ambiente, superando l’idea del progetto come oggetto autonomo per considerarlo invece come parte di un più ampio sistema di relazioni. Il luogo diventa così non soltanto il contesto nel quale l’architettura si inserisce, ma una componente attiva del processo progettuale.

La partecipazione di Laura Andreini ha portato nel dialogo la visione e l’esperienza di Archea Associati, da sempre impegnata nella ricerca di una sintesi tra architettura, paesaggio, materia e cultura. Un approccio nel quale la specificità del sito costituisce una premessa fondamentale per la definizione del progetto e per la costruzione di spazi in grado di esprimere una precisa identità, mantenendo al tempo stesso un forte legame con il contesto.
Attraverso il confronto con Elora Hardy e Giulio Rigoni, il talk ha offerto una riflessione trasversale sul modo in cui l’architettura possa contribuire alla qualità della vita e al benessere, interrogandosi sul valore dell’identità dei luoghi e sulla capacità del progetto di interpretare le caratteristiche ambientali, sociali e culturali di ogni contesto.

“Site specificity: wellbeing from places” ha rappresentato così un’occasione di confronto su una delle questioni centrali della progettazione contemporanea: come costruire architetture capaci di appartenere autenticamente ai luoghi e, attraverso questa relazione, generare nuove forme di benessere individuale e collettivo.