Il 28 ottobre 2026, al Grand Hotel Plaza di Roma, un confronto sulle nuove prospettive dell’hospitality tra innovazione progettuale, identità dei luoghi e sostenibilità.
L’architettura e il design sono sempre più centrali nella trasformazione del settore dell’ospitalità. È questo il tema al centro dell’intervento dell’architetto Marco Casamonti, insieme all’architetto Chad Oppenheim, all’Hospitality Global Summit 2026.
L’incontro approfondisce il ruolo del progetto architettonico nella definizione di nuovi modelli di accoglienza, capaci di andare oltre la funzione ricettiva per offrire esperienze autentiche e valorizzare il rapporto con il territorio.
Al centro del confronto, il dialogo tra architettura, interior design e paesaggio, con particolare attenzione alla sostenibilità, all’innovazione e alla ricerca sui materiali. In un mercato internazionale in continua evoluzione, la qualità progettuale diventa infatti uno strumento strategico per creare spazi riconoscibili, in cui identità culturale e sensibilità contemporanea convivono.
Il contributo di Casamonti e Oppenheim offre così uno spunto di riflessione sulle nuove direzioni dell’hospitality, dove design, cultura e sostenibilità concorrono a ridefinire l’esperienza dell’ospitalità ed il valore delle destinazioni.